Sergio Franzese GRAMMATICA
DI SINTO PIEMONTESE (CON COLLEGAMENTI
IPERTESTUALI E SUPPORTO AUDIO SU CD-ROM) DIZIONARIO (SU
CD-ROM) ©Edizioni "O Vurdón" Volume (pagg.
64) + CD-ROM = 35 (il costo include le spese di spedizione per l'Italia e per l'Europa) Modalità di
pagamento: contrassegno, vaglia postale,
assegno, contanti. Per ulteriori informazioni e per ordinazioni: vurdon@tiscali.it ATTUALMENTE DISPONIBILE SOLO SU CD-ROM La prima edizione della grammatica è stata
realizzata nel 1985 nellambito delle attività del
Centro Studi Zingari Sezione di Torino, con il
contributo economico dellAssessorato alla Cultura
della Regione Piemonte. Di essa fu prodotto un numero
limitato di copie che trovarono prevalente diffusione tra
gli studiosi di lingua romani, presso associazioni
culturali in Italia ed allestero e presso un certo
numero di biblioteche pubbliche. La stessa venne inoltre
pubblicata su Lacio Drom n. 2/1986 con lo pseudonimo
Luigi F.Senzera. A distanza di oltre quindici
anni da quella prima edizione, che rappresenta tuttora
lunico studio italiano sul dialetto sinto
piemontese, si è ritenuto opportuno procedere ad una
ristampa. Ai tre testi pubblicati in
appendice alla prima edizione ne sono stati aggiunti
altri due. Si tratta della traduzione delle fiabe
pubblicate sul ciclostilato "O sucar gau" La novità sostanziale di
questa ristampa è tuttavia data dal dizionario,
completamente riscritto e costituito da 5 diversi
registri (ITALIANO SINTO PIEM. SINTO PIEM.
[francese] FRANCESE INGLESE). Ognuno
di essi è collocato come registro iniziale di ciascuna
delle cinque parti che lo costituiscono. a) Data la complessità
di tale classificazione si sarebbe resa necessaria
un'ampia revisione del dizionario, ma trattandosi di
unattività vasta ed impegnativa essa non ha potuto
finora essere svolta in modo adeguato. Non essendo ancora possibile
disporre del testo in versione definitiva si è pertanto
ritenuto utile pubblicarlo nella stesura che è al
momento disponibile al fine di evitare un'attesa che
potrebbe rivelarsi ancora lunga e con lo scopo di rendere
comunque fruibile fin da subito quanto già esiste. Trattandosi di un "cantiere
aperto" sarà inevitabile incontrare numerose
imprecisioni; affinché questi "lavori in
corso" procedano più speditamente saranno graditi
suggerimenti, osservazioni ed eventuali segnalazioni di
errori anche in riferimento agli elenchi di termini nelle
lingue diverse dal sinto. b) Si è scelto di fornire la
stesura del dizionario esclusivamente su supporto
informatico (file di Microsoft Excel [SP_DIZ_v00.xls])
registrato su CD-ROM.
Oltre a consentire una
consultazione più agevole esso presenta notevoli
vantaggi di economicità. La stampa dellintero
dizionario sui carta produce infatti oltre 500 pagine in
formato A4. Inoltre, trattandosi come già
detto di una stesura non ancora definitiva, si è
ritenuto che il supporto informatico renda possibile un
contenimento dei costi per la produzione e la diffusione
di nuovi aggiornamenti. Il lessico del dizionario
è quello fondamentale del sinto parlato dai Sinti
Piemontesi in Italia (o forse, ahimè, sarebbe più
corretto dire appartenuto ai Sinti Piemontesi) e raccolto
dallo scrivente nel corso di diversi anni tra i membri
delle famiglie stanziate nellarea torinese. A
questo primo nucleo di circa 1600 termini sono stati
affiancati dati provenienti da altri autori: S.Partisani
ed altre fonti minori (classificato come
Altri), A.Niemen (lessico
estrapolato dal libro O ker kun le penijà,
pubblicato nella Collana I Mappamondi dalla
Casa Editrice Sinnos di Roma, 1995), ed infine B.Formoso
- G.Calvet (Lexique Tsigane, Dialecte sinto
piémontais, Publications Orientalistes de France,
Paris, 1987). Dalle liste Altri e
Niemen sono stati esclusi tutti quei termini
che coincidevano con quelli contenuti nella lista
principale (Franzese), mantenendo unicamente le
forme varianti. Il registro di B.Formoso e
G.Calvet costituisce invece di per sé una variante del
dialetto sinto piemontese, quella francese, che possiede
elementi specifici sia sotto il profilo grammaticale che
soprattutto lessicale (a questo proposito si invita ad
una lettura diretta del succitato testo). Purtroppo nel corso di questi
anni, a quanto risulta, non sono stati compiuti in Italia
altri studi specifici su questa variante linguistica e
neppure sono state prodotte inchieste volte a stabilire
la situazione aggiornata circa la diffusione del sinto
piemontese tra i giovani. Tutto lascia però intendere
che il dialetto sinto piemontese sia sempre meno usato e
completamente sconosciuto tra le giovani generazioni e
che non si sia messo in moto alcun processo di
riappropriazione e recupero. Malgrado le circostanze avverse
è importante continuare in un lavoro di classificazione
e di conservazione del patrimonio linguistico perché
esso è il solo contributo possibile per impedire o
quantomeno ritardare la scomparsa di un idioma e, con
esso, di un pezzo importante della storia e della cultura
di un popolo. |