O VURDÓN - Sito italiano di storia e cultura "romaní"

 

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NOTIZIE . ATTUALITA'.
COLLEGAMENTI

Ultimo aggiornamento: 19 DICEMBRE 2009

 


18 DICEMBRE 2009

TAVO BURAT CI HA LASCIATI
 

 (GUSTAVO BURATTI ZANCHI)

UN UOMO GIUSTO,
AMICO FRATERNO DI ROM E SINTI

 LACIO DROM, PRAL !


 

 

SCARICA IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL (PDF)

 


 

 

14 LUGLIO 1938 - 14 LUGLIO 2008

 

IN QUESTA DATA RICORRONO 70 ANNI DALLA PUBBLICAZIONE DEL MANIFESTO SULLA PUREZZA DELLA RAZZA, DAL QUALE SONO SUCCESSIVAMENTE SCATURITE LE FAMIGERATE LEGGI RAZZIALI CONTRO GLI EBREI IN ITALIA.

 

 

 

 

 

 

 

 

«E' ora quindi che parliate tutti voi che amate la libertà, tutti voi che amate il diritto alla felicità, tutti voi che amate dormire immersi nel vostro privato sogno, è ora che parliate o maggioranza muta! Prima che arrivino per voi»

Primo Levi

 

 

 

FIRMA ANCHE TU L'APPELLO CONTRO LE SCHEDATURE ETNICHE !

 

RIBELLATI ALLE LEGGI RAZZIALI DI QUESTO GOVERNO FASCISTA !

http://www.petitiononline.com/08041971/petition.html

 

 

Germania 1943

Scheda segnaletica (documento di polizia criminale) di un bambino sinto

 

Germania 1943

Scheda segnaletica di una bambina zingara ungherese

 

 

Italia 2008

Scheda segnaletica di un capofamiglia zingaro

 

 

 

 

BRUXELLES CONDANNA LA POLITICA RAZZISTA DEL GOVERNO BERLUSCONI:
L'ITALIA SI ASTENGA DAL RILEVARE LE IMPRONTE DIGITALI AI BAMBINI ROM !!

 

comunicato stampa 10 luglio 2008

 

 


 

IMPRONTE AI BAMBINI ROM : LA RIVOLTA DEGLI SCRITTORI PER RAGAZZI

 

Pubblichiamo una lettera aperta scritta da Vanna Cercenà, scrittrice.

Come autori di libri per bambini e ragazzi esprimiamo una forte preoccupazione per le iniziative assunte recentemente dal Ministero dell’Interno di usare come metodo di identificazione per i minori Rom la schedatura delle impronte digitali.
Troppo spesso, nel documentarci per scrivere le nostre storie, abbiamo incontrato leggi che “per il bene” di bambini emarginati e senza voce in capitolo, hanno di fatto sancito ingiustizie e discriminazioni.

Se vogliamo far sì che i piccoli Rom non vivano fra i topi, cerchiamo di integrarli con le loro famiglie, di mandarli a scuola, di toglierli da situazioni di degrado, invece di fare le barricate quando si tenta di sistemarli in situazioni più dignitose.
Qualora questa misura fosse effettivamente attuata, violando a nostro parere i principi che regolano la convivenza civile come la Costituzione, la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia approvata dalle Nazioni Unite nel 1989 e ratificata dall’Italia nel 1991, non potremmo fare a meno di provare un forte senso di disagio nel proporre ai nostri piccoli lettori testi che parlano di solidarietà, di incontro fra i popoli o narrano di violenze e prevaricazioni subite dai loro coetanei come se fossero accadute nel passato e non potessero ripetersi mai più.
Non vorremmo appartenere a uno Stato che un giorno debba chiedere scusa alle sue minoranze.

Vanna Cercenà

Hanno aderito gli scrittori:

Emanuela Nava, Dino Ticli, Moony Witcher, Alberto Melis, Janna Carioli, Angelo Petrosino, Francesco D’Adamo, Luisa Mattia, Emanuela Bussolati, Arianna Papini, Guido Sgardoli, Roberto Denti, Giusi Quarenghi, Angela Nanetti, Stefano Bordiglioni, Aquilino, Bruno Tognolini, Roberto Piumini, Maria Rosa Vismara, Walter Fochesato.

 

 

MANINE, MANETTE

 

 

 Il Ministro dell'Ordine
Ed i piccoli zingari
Con le impronte degli indici
Giocano a pari o dispari
Prima del gioco dicono
Ciascuno cosa mette
"Io metto le manine"
"Io metto le manette".

 

 

 

 

 


 

 

 

NOVITA' IN LIBRERIA

 

 

Beppe Rosso
Filippo Taricco

La città fragile

Bollati Boringhieri

pagg. 92 - € 12

 

Dei  capitoli che costituiscono questo libro, basati sugli spettacoli teatrali dello sceneggiatore Filippo Taricco e dell'attore Beppe Rosso, il primo di essi "Seppellitemi in piedi" ripercorre la vicenda dei rom rumeni approdati alla periferia di Torino dieci anni fa e raccontata da Marco Revelli nel suo libro-testimonianza "Fuori luogo".
E' interessante, alla luce dell' "emergenza" dei Rom rumeni, di cui tanto si parla da qualche tempo a questa parte, ripercorrere gli esordi di una vicenda che mette a nudo non solamente la fragilità dei protagonisti, ma anche quella delle istituzioni, incapaci di dare risposte. Di fronte a ciò che interviene a scompigliare l'ordine costituito  esse spesso continuano a preferire l'inadempienza o, peggio ancora, la repressione.

 

 

Lorenzo Monasta

I pregiudizi contro gli "zingari" spiegati al mio cane

BFS-Edizioni

pagg.80 - € 8

Il titolo potrebbe indurre a pensare che si tratti di un libro ironico e poco impegnativo. Anche se in alcuni punti non manca l'ironia il testo di Lorenzo Monasta pone il lettore di fronte agli atteggiamenti di rifiuto che molte persone adottano nei confronti dei Rom e dei Sinti, di cui conoscono poco o nulla  e mette in risalto l'analfabetismo culturale dei politici e delle istituzioni.  Attraverso questo libro sintetico ma per nulla banale l'autore, medico epidemiologo con esperienze di lavoro in Africa e nei campi nomadi, rivolge un invito a guardarsi dentro ed a disfarsi di pregiudizi che per la maggior parte delle volte nascono da stereotipi fasulli.

 

Antonio Moresco
Fotografie di Giovanni Giovannetti

Zingari di merda

Effigie

pagg.93 - € 15

Il titolo è senza dubbio spiazzante, il linguaggio usato è crudo, lapidario. La realtà è ancora più dura e per questa ragione il testo descrive senza giri di parole l'esperienza vissuta dall'autore e dal fotografo che, partendo da Milano, hanno ripercorso a ritroso le tappe di un viaggio insieme ad un rom rumeno volto a scoprire le tristi condizioni di vita di quelli che certa gente chiama con disprezzo "zingari di merda".
La lettura appare scorrevole, gli interrogativi che essa pone sono inquietanti a meno che uno non voglia girare la testa dall'altra parte dimenticando di possedere una coscienza che, almeno teoricamente, dovrebbe rendere gli esseri umani superiori agli animali.

 

Pino Petruzzelli

Non chiamarmi zingaro

Chiarelettere

pagg.227 - € 12,60

Anche Pino Petruzzelli, come Beppe Rosso, è uomo di spettacolo, regista ed attore, ed attraverso questa raccolta di testimonianze dimostra una sensibilità profonda nei confronti del mondo rom e sinto.
L'autore ripercorre alcune situazioni drammatiche che hanno avuto una certa risonanza sulla stampa nazionale (l'ostilità della popolazione contro i Rom a Opera, il rogo di una roulotte a Livorno in cui persero la vita due bambini, le condizioni di vita degradate nel campo nomadi di Genova), ci porta ad approfondire la realtà di questo popolo anche fuori dai confini nazionali, fino a demolire gli stereotipi attraverso l'incontro con "zingari" insospettabili: una neurologa, un frate, un pittore, una maestra.
Lettura consigliata a chi pensa che zingari equivalga a nomadi, a stranieri o, peggio ancora, a ladri o a chi crede che rapiscano i bambini.

Il caso zingari
a cura di Marco Impagliazzo

Leonardo International

pagg. 126 - € 12

Una raccolta di scritti di diversi autori che hanno come denominatore comune un'analisi della discriminazione antizingara, argomento che risulta quanto mai attuale.
Marco Impagliazzo, che è anche il curatore dell'opera, ripercorre la storia dell'antigitanismo in Europa, un sentimento xenofobo che si fonde con l'antisemitismo, di cui ci parla Amos Luzzatto il quale afferma che lo sterminio degli Zingari deve entrare a far parte della coscienza collettiva europea per costituire un punto di partenza da cui affrontare le nuove sfide di convivenza. Giovanni Maria Flick e Paolo Morozzo Della Rocca si soffermano sugli aspetti giuridici e di maggior impatto sociale (cittadinanza, scolarizzazione, mendicità, ecc.).
L'appendice documentaria, curata da Gabriele Rigano, riproduce documenti ufficiali che mostrano come "il caso zingari" sia da sempre affrontato prevalentemente sul piano dell'ordine pubblico.

 

 

 

 


 

 

 IL POPOLO ROM

 

Quaderno a cura dell'Ufficio Pastorale Migranti
a cura di Fredo Olivero

 

Scarica qui

 

 

(formato PDF)

 

 

 


  18 GIUGNO 2008 
  giornata di soldarietà a ROM, SINTI 

  e "irregolari" 

nel 70° anniversario del compimento della "Aso-Aktion, settimana di pulizia zingara"nella quale fra il 12 e il 18 giugno del 1938 la Kripo, in ogni distretto di sua competenza, procedette all'arresto e alla messa in "custodia preventiva" di almeno 200 "asociali": zingari, mendicanti, vagabondi,  ruffiani ed ebrei che erano stati già condannati in passato a qualche pena detentiva, tutti rigorosamente maschi e adatti al lavoro, inseriti poi come manodopera schiava nel "piano quadriennale" di Göring e, in gran maggioranza, inviati a Buchenwald, siamo costretti a rivivere, nella nostra Italia nata dalla Resistenza, giorni di barbarie che ricordano troppo realisticamente quegli eventi.

 

Per manifestare il nostro fermo dissenso
all'inaccettabile equazione che addebita episodi di criminalità comune ad intere comunità,

mercoledì 18 giugno
ognuno di noi indosserà
un
triangolo nero

segno dell'infame sterminio nazista che non possiamo dimenticare  e della nostra piena solidarietà verso le popolazioni ROM e SINTI e verso tutti coloro che, spinti dal bisogno e dalla speranza in una migliore condizione di vita, sono pacificamente presenti in italia e disponibili, in presenza di regole adeguatamente "accoglienti" e chiare,  a rispettarle

iniziativa promossa dal gruppo di discussione

DEPORTATI MAI PIU'
curato da ANED TORINO
su un'idea di Daniele Barbieri
si ringrazia Marcello Pezzetti

Aso-Aktion

 

Anordnung Heydrich 1. Juni 1938

Zu verhaftender Personenkreis:

a) Landstreicher, die zur Zeit ohne Arbeit von Ort zu Ort ziehen;

b) Bettler, auch wenn diese einen festen Wohnsitz haben;

c)Zigeuner und nach Zigeunerart umherziehende Personen, wenn sie keinen Willen zur geregelten Arbeit gezeigt haben oder straffällig geworden sind;

d) Zuhälter, die in ein einschlägiges Strafverfahren verwickelt waren [...] und heute noch in Zuhälter- und Dirnenkreisen verkehren, oder Personen, die in dringendem Verdacht stehen, sich zuhälterisch zu betätigen;

e)Solche Personen, die zahlreiche Vorstrafen wegen Widerstandes, Körperverletzung, Raufhandels, Hausfriedensbruch u. dgl. erhalten und dadurch gezeigt haben, dass sie sich in die Ordnung der Volksgemeinschaft nicht einfügen wollen.

 

 

 

Ordine di Heydrich del 1 giugno 1938

Le persone da arrestare:

a) vagabondi che di questi tempi girano da località a località

b) mendicanti, anche se hanno fissa dimora

c) zingari o persone che girano alla zingaresca, se non hanno dimostrato volontà di lavoro regolato o se sono diventati delinquenti

d) ruffiani che sono implicati in un procedimento giurisdizionale e anche oggi circolano ancora in ambiti di ruffiani e di prostitute o persone che sono sotto sospetto di impegnarsi in modo ruffiano

e) certe persone che hanno numerosi precedenti per resistenza, lesioni corporali, violazione di domicilio ecc. e che hanno dimostrato con questo che non vogliono inserirsi nell'ordine della Comunità del popolo (Volksgemeinschaft).

Fonte: Martin Broszat: Nationalsozialistische Konzentrationslager 1933-1945, in: Anatomie des SS-Staates, Deutscher Taschenbuch Verlag, München 71999, p.388-389.

 


FERMIAMOCI!

 

Un confine è stato varcato in queste settimane nel nostro Paese. Un limite è stato superato. Nei fatti e nelle parole.

Le fiamme nei campi di Ponticelli a metà maggio, le schedature su base etnica di cittadini Rom e Sinti a Milano all'inizio di giugno, le rivolte dei cittadini fomentate dalla Lega Nord contro la costruzione di aree destinate ai Sinti a Mestre, lo sgombero di aree di sosta a Roma, le violenze perpetrate nei confronti di persone di etnia Rom ci hanno posto di fronte all'immagine di ciò che si pensava appartenesse ormai al nostro peggior passato: al ritorno del pogrom ed alle discriminazioni razziali stabilite "per legge".

Dall'altra parte i termini, il tono, il linguaggio con cui nella politica, nelle sedi istituzionali e sui mass media si parla dei Rom e dei Sinti - degli "zingari" - con irresponsabile disprezzo e inaccettabile riproposta di luoghi comuni dimostrati assolutamente falsi (come il "rapimento dei bambini"), ci riportano in un clima di imbarbarimento e di degrado culturale pericolosi. Forieri di più gravi, e irreparabili cadute.

Mettiamo un argine alla deriva razzista. Prima di tutto culturale.

Noi chiediamo, con angoscia: fermiamoci!

Sappiamo, perché i luoghi più oscuri della storia d'Europa ce lo ricordano, quanto taglienti, distruttive, micidiali possano essere le parole. Quali abissi nell'immaginario collettivo e nei comportamenti di massa possa aprire un uso irresponsabile del linguaggio, tanto più se usato da chi ha il privilegio di un ampio ascolto, come appunto chi fa politica e chi gestisce l'informazione. Usiamo, tutti, le parole con maggior senso di responsabilità.

Prima che sia tardi.

 

Ponticelli (Napoli), 14-15 maggio 2008 - Il rogo e i resti del campo rom

 

 

 


 
Da destra a... (sinistra?) il grido è unanime: Zigeuner Raus!

 


Madrid, 3 giugno 2008

Manifestazione delle Organizzazioni gitane di Spagna  davanti  all'ambasciata italiana per protestare contro la persecuzione istituzionale dei Rom in Italia, le politiche sull'immigrazione e la campagna razzista condotta dai principali media italiani

Visualizza articolo de "El Mundo"

 


6 giugno 2008

Da oggi in poi il mio documento di cittadinanza italiana attesterà anche la mia condizione di "zingaro"…

Se la schedatura dei Rom/Sinti proseguirà e si estenderà sul territorio italiano, come è avvenuto oggi a Milano dove rom cittadini italiani (tra cui ex deportati, figli e nipoti di internati morti ad Auschwitz-Birkenau) sono stati censiti e fotografati su base etnica, mi presenterò anch'io in Prefettura e chiederò di essere schedato.

Spero che allora saremo in molti pronti ad affermare di essere Rom

 

 


   RASSEGNA STAMPA 

   Dai fatti che hanno preceduto i pogrom contro i Rom a Ponticelli (11-5-2008)
  alla manifestazione di Roma (8-6-2008)
 

   Scarica tutta la rassegna stampa - giorno per giorno - (in file zippati)   .

 


Roma, domenica 8 giugno

SIAMO TUTTI ROM!

 

Domenica 8 giugno si terrà a Roma il Corteo dei Rom, organizzato da Thèm Romanò in collaborazione con il Gruppo EveryOne, il Comitato del Casilino 900 e decine di organizzazioni per i diritti del popolo Rom.
La manifestazione, che inizierà con il raduno (dalle 12 alle 16 in piazza del Colosseo, lato Fori Imperiali) e si concluderà con il "summit" delle organizzazioni per i Diritti Umani al Villaggio Globale del Foro Boario, vede per la prima volta una nutrita rappresentanza di famiglie Rom manifestare contro l'esclusione, la discriminazione razziale, la persecuzione e gli abusi istituzionali che colpiscono i Rom in Italia.

L'8 giugno è un anniversario importante: l'istituzione a Monaco dell'Ufficio Centrale contro la Piaga Zingara, nel 1936. L'Ufficio Centrale istituì un censimento del popolo Rom nel territorio del Reich, avviò sgomberi e una politica di 'tolleranza zero'. La stampa propagandistica sollevò un grande allarme popolare, presentando i Rom come malavitosi, truffatori, ladri e rapitori di bambini. Nonostante l'indignazione di sopravvissuti alla Shoah come Piero Terracina, Nedo Fiano e Tamara Deuel, che hanno paragonato l'attuale persecuzione dei Rom agli anni delle leggi razziali, l'Italia prosegue sulla via di una purga etnica di inaudita ferocia". Contemporaneamente all'iniziativa di Roma, a Parigi, Londra e in altre città europee si formano comitati di attivisti che si preparano a dare vita a sit-in e a partecipare alla campagna per i diritti dei Rom perseguitati in Italia.

Roma, 8 giugno 2008 - immagini dal corteo (fonte: La Repubblica)

 

 

 

Roma, 8 giugno 2008 - immagini dal corteo (fonte: La Repubblica - Roma)
 

 

Comizio finale della manifestazione auto-organizzata dei Rom l'8 giugno a Roma

Interventi di: Sergio Giovagnoli (Arci solidarietà); Nella Gillatempo; Juan De Dios (europarlamentare gitano); Santino Spinelli (docente universitario e musicista rom); Alfonso Perrotta (presidente associazioneVillaggio Globale); Razema Udovic (portavoce rom del campo di Salone); Ion Bambalau (portavoce del campo di via dei Candoni); Claudio Marta (consiglio degli esperti del Consiglio d'Europa); Umiza (portavoce del campo di Via C.Lombroso); Gianluca Barani (AIZO); Antonio Torres (Union Romanì); Claudio De Angelis (Presidente Cnca Lazio) Antun Blazevic (mediatore culturale); Stefano Galieni (Responsabile Immigrazione Rifondazione Comunista); Voislav Stoianovic (Federazione Rom e Sinti di Torino); Antonio Petace (Socialismo Rivoluzionario); Mirko Del Gan; Doko Jorgevic; Saverio Aversa (Rifondazione Comunista); Najo Adzovic (portavoce Casilino 900); Silvio Russo (Casa dei diritti sociali); Lisima Elach (Casilino 900); Marco Brazzoduro (docente universitario); Mauro Gracia Rondon (Segretario della Union Romanì); Elena Voltani (ufficio UE in Italia); Nassi (Anpi); Sara Gardiol (Umanista); Ivan Macivaz (Coordinamento Jugoslavia); Pupa Garriba (Aned).

SCARICA L'AUDIO (MP3)

Piero Terracina, sopravvissuto ad Auschwitz, alla manifestazione di Roma
accanto alla mamma di Santino Spinelli.
(foto di A. Zargani)

Interviste alla manifestazione (a cura di Andrea Billau)

Santino Spinelli (docente universitario e musicista rom); Piero Terracina (ex deportato di Auschwitz); Vojslav Stoianovic (Federazione Rom e Sinti di Torino); Annamaria Rivera (antropologa); Lorenzo Guadagnucci (giornalista); Rita Bernardini (Segreteria Radicali italiani e deputata); Aldo Hudorovic (portavoce comunità rom Kalderash); Juan De Dios (europarlamentare gitano); Furio Colombo (giornalista e deputato Pd); Piero Sansonetti (direttore di Liberazione); Lorenzo Romito (associaz. Stalker - osservatorio nomade); Najo Adzovic (portavoce Casilino 900); Pasqualina Napoletano (europarlamentare Pse); Sergio Rovasio (Segretario associaz. Certi diritti)

SCARICA L'AUDIO (MP3)

 


Google

 

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LA STAMPA 13/05/2008

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Tra le diverse inchieste giornalistiche seguite alla tragica morte di quattro bambini Rom avvenuta a
Livorno nella notte del 10 agosto vale la pena segnalare il sondaggio promosso da Sky TG 24.

Questo è il dato rilevato alla chiusura (14 agosto 2007)

il 79% degli intervistati si dichiara a favore dell'emarginazione, dell'isolamento, dell'apartheid !!!

Italiani brava gente??

 

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11 agosto 2007

Michele Mannoia
ZINGARI, CHE STRANO POPOLO
XL edizioni, Roma

leggi la recensione...

 

  Presentazione della ricerca COSES 
"E per patria una lingua segreta, Rom e Sinti in provincia di Venezia"
Padova - 5 Maggio 2007

 

 

"malgrado il lifting i nipotini del duce non smentiscono le loro origini"

Alemanno (AN): «I nomadi? Interniamoli nei Cpt»

L'Unità - 16/3/2007

Idea : e se nei CPT venissero rinchiusi i parlamentari sottoposti a procedimento penale ??

 

 

a
a forza di essere vento - lo sterminio nazista degli Zingari

2DVD + libretto - Edizioni A

08/12/2006

 

Accomunati agli Ebrei da uno stesso destino di morte furono almeno mezzo milione gli Zingari che persero la vita nei campi di sterminio nazisti. Ma è come se il vento ne avesse disperso la memoria.
Eppure le sofferenze patite dai Rom e dai Sinti sono state terribili. Essi furono perseguitati, sterilizzati in massa, usati come cavie per esperimenti, ed infine destinati alle camere a gas ed ai crematori....

leggi la recensione

 

 

Immagini dal Festival e dintorni

(a cura di Daniel)

 

Regione Piemonte - rifinanziamento della L.R. 26/93 “Interventi a favore della popolazione zingara”: un’occasione sprecata

31/07/2006

 

 

Fanfara Ziganka: una piacevole scoperta.

Tra le formazioni ormai numerose che producono musica rom e klezmer capita, di tanto in tanto, di incontrarne qualcuna particolarmente di buon livello sia per la scelta dei brani che per la loro esecuzione. Una di queste è certamente la Fanfara Ziganka, sestetto di musicisti veronesi provenienti da diverse esperienze musicali con un repertorio che propone, oltre a musiche balcaniche anche temi yiddish, klezmer e danze israeliane.

Per visitare il loro sito cliccare qui (o sulla foto).

 

 

STORIA E CULTURA "ROMANÍ"

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LETTERATURA - NOTIZIE
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BIBLIOGRAFIA


  LINKS (09/10/2006)


EDIZIONI "O Vurdón"

 

 

 

Rom e Sinti in Piemonte

A dodici anni dalla Legge Regionale 26/93
"interventi a favore della popolazione zingara"

Ricerca di Sergio Franzese e Manuela Spadaro

IRES Piemonte

scarica il testo PDF (13 Mb)

 

 

 

Progetto Niglo

Pagine dedicate alla storia, alle tradizioni
ed alla lingua dei Sinti

   Entra  

 

 

LINGUISTICA:

IL DIALETTO DEI ROM XORAXANÉ
1 - Grammatica
2 - Lessico (glossario tematico)


I EFTAWAGARJÁNGRI TSCHIP
(il dialetto dei Sinti Eftawagarja)
1 - Grammatica
2 - Lessico (glossario tematico)


IL DIALETTO DEI SINTI PIEMONTESI
1.Grammatica (PDF)
2.Lessico
3. Rakarássa romanés [Manuale di conversazione] (PDF)

 

 

Per i piu piccoli e per chi vuole divertirsi un po':

ROMANI PUZZLE

 

 


Gallerie di Immagini

 

 

 

Les Saintes Maries de la Mer 2004

 

Appleby Horse Fair 2004 &
Hosford Gypsy Fair, Norfolk

Les Saintes Maries de la Mer 2005
(fotografie di Christine Colomo e Sergio Franzese)

Pellegrinaggio Gitano Lourdes 2005
(fotografie di Christine Colomo)

Les Saintes Maries de la Mer 2006
(fotografie di Christine Colomo)

Raduno Sinti Piemontesi a Forno di Coazze ( Giugno 2006)
(fotografie di Christine Colomo)

Rom di Romania allo Stadio Delle Alpi
(fotografie di Sara Elter)

 

 

Rom di Romania allo Stadio Delle Alpi
Fotografie di Sara Elter

 

I Gitani di Eric Roset, fotografo ginevrino

Visita il sito

 

ME SEM ROM, ASSOCIAZIONE PER I ROM A GINEVRA
(GALLERIA FOTOGRAFICA DI ERIC ROSET)
 

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Locations of visitors to this page

(installato 17.03.2008)

 

Musica romaní tradizionale e moderna:

 

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SOLIDARIETA' CON IL TIBET

http://www.freetibet.org/

 

SOLIDARIETA' CON IL POPOLO BIRMANO

http://www.mizzima.com/

 

La sola cosa necessaria affinché il male trionfi
è che gli uomini buoni non facciano nulla

Edmond Burke 1729-1797

 

 

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Un argomento che nulla ha a che vedere con la materia di questo sito ma che per esperienza personale considero importante

Invito tutti voi, visitatori e visitatrici di queste pagine, a documentarvi ed a riflettere su un male sociale sempre più diffuso:
 

IL MOBBING
 

Vi segnalo alcuni siti che trattano con competenza di questo problema:

 

Sezione Mobbing del Sito di Mario Meucci

 

Mobbing-Sisu.com

 

www.antimobbing.com

IL LAVORO PERVERSO (scarica testo)

 Il mobbing come paradigma di una psicopatologia del lavoro

a cura di francesco blasi e claudio petrella

Sergio Franzese
 

dipendente del Servizio Sanitario Nazionale

con oltre venti anni di anzianità di servizio

mobbizzato per aver svolto con zelo il proprio lavoro

e per aver difeso la propria dignità!
 

vurdon@tiscali.it

 

 

"Regala il suo pranzo, licenziata"
E' accaduto a Torino ad una dipendente della multinazionale "rea"
di aver regalato il proprio pranzo ad un ragazzino marocchino