O VURDÓN
Sito italiano di storia e cultura "romaní"

 

 

Incontro con
BRUNO MORELLI
Pittore rom

 

Bruno Morelli nasce ad Avezzano (AQ) nel 1957. Pittore autodidatta all'inizio, si è cimentato in varie forme espressive, studiando e imitando i grandi maestri. L'urgenza di esprimersi in modi sempre più personali, la necessità di padroneggiare meglio le tecniche, lo hanno portato ad uno studio sistematico, frequentando prima il Liceo artistico a Roma e poi l'Accademia di Belle Arti a L'Aquila, dove ha conseguito a pieni voti il diploma accademico discutendo la tesi su "L'immagine dello Zingaro in pittura".
E' membro del Centro Studi Zingari.
Le immagini riprodotte in questo sito sono tratte dal catalogo "Incontro con l'estetica romaní" pubblicato in occasione del Convegno "Incontro con la cultura romaní, l'altra faccia della medaglia: l'arte" (Avezzano, agosto 1996).

 

Galleria

 

Esposizioni Personali

1981, Galleria d'Arte Contemporanea, Avezzano (Aq).
1982, Premio Civitella Roveto (Aq), Rassegna Nazionale.
1982, Galleria Giovanni XXIII, Roma.
1982, Museo Silone, Pescina (Aq), Rassegna.
1983, Pro Loco, Avezzano (Aq), Rassegna; Galleria Il Pentagono, Avezzano (Aq), Rassegna.
1983, Villa Leoni, Mira (Ve).
1983, Palazzo Comunale, Dolo (Ve).
1983, Museo Civico, Piove di Sacco (Pd).
1983, Sala S.Benedetto da Norcia, Camponogara (Ve).
1983, Palazzo Comunale, Treviso.
1983, Galleria Il Pentagono, Avezzano (Aq).
1983, XXIV Premio Avezzano (Aq).
1984, Aula Magna, Università di Trento.
1985, Conciergerie, Parigi (Rassegna Internazionale).
1988, Museo D'Annunzio, Pescara.
1990, Castello di Montefeltro, Bertinoro (Ri).
1990, Museo Laboratorio Arte Contemporanea, Università di Roma "La Sapienza".
1991, Padiglioni EXPO, Frosinone.
1992, Municipio, Bolzano.
1993, Palazzo Comunale, Gerano (Rm).
1994, Museo di Arte e Tradizioni Popolari, Roma
1994, Sala Protomoteca, Roma.
1994, Cattedrale S.Nicola, Arte Sacra, Berlino.
1995, Museo Etnografico, Budapest (Rassegna Internazionale).
1996, Scuola Media L.Da Vinci, Avezzano (Aq)

 

Galleria

 

Hanno scritto di lui...

Paolo Tieto (1982):

"...Morelli viene e dall'ambiente zingaresco, e di questa suggestiva origine ripropone tutto il fascino e colore. Per tale ragione le sue tele, quando non si rifanno alla sobrietà del monocromo (è il caso di alcuni ritratti), presentano tinte vivaci, talora con contrasti violenti, fedeli sempre però all'usanza della sua gente..."
"...Due fatti colpiscono di questo giovane: la ferrea volontà di una continua ricerca per meglio valorizzare la cultura gitana e l'incisività degli sguardi delle persone riportate sulle tele...".

Renzo Marcato Guagliardi (1983):

"...può carpire a Madre Natura segreti meravigliosi, dei quali non ci sarebbe difficile spiegare gli effetti se ne fossimo richiesti. Un nomade può ricevere insegnamenti prezioni dalla natura, ed è questa la scuola migliore.
Abbiamo scoperto nel vostro sguardo l'ardente fiamma che avete dentro di voi: fiamma inestinguibile, per la quale ascenderete sempre più, non in mezzo ai 'più fortunati', ma tra i veri artisti, tra coloro il cui nome resterà.
Non vogliono avere significato di augurio le nostre parole; vogliono esprimere la previsione di quanto certamente avverrà per voi se continuerete con la ferrea volontà di oggi a perseguire la bella scuola che voi stesso, giorno per giorno, fin da ragazzino, vi siete creata...".

Leo Strozzieri (1988):

"...La sua appartenenza all'affascinante mondo rom lo gratifica di una nostalgia per una civiltà itinerante che poi in definitiva è radicata nel cuore umano in quanto tale, essendo l'uomo in perenne cammino verso una meta; inoltre è evidente l'attaccamento alle tradizioni che significano cultura, fedeltà, spinta costante a ricercare i valori infiniti.
Indubbiamente si tratta di opere che se da una parte celebrano con nostalgia le tradizioni, dall'altra si impongono per una ricerca formale e cromatica di tipo espressionista. Il colore diventa allora simbolo di una carica interiore, di una aggressività di pensiero, di una straordinaria effervescenza umana che non ignora i drammi dell'incomprensione della società verso la civiltà rom, ma neanche si abbatte dinanzi alle difficoltà...".

 

Galleria

 

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